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COMPUTER
CRIME E CYBERCRIMINOLOGIA
Lo studio del Computer Crime è un
settore della Criminologia dove si profilano rapidi cambiamenti di scenario
e dove sembra manifestarsi con più insistenza l’esigenza
di percorsi conoscitivi nuovi.
Questo settore delinquenziale è legato all’influenza delle
nuove tecnologie informatiche e telematiche sul sistema sociale e alle
conseguenti risposte adattive multidimensionali.
L’impatto dell’information technology sull’uomo agisce
infatti su tre diverse dimensioni, poste su livelli diversi ma interagenti
tra loro:
1.
sociale: è strettamente legata all’aumento dell’allarme
politico-istituzionale e alla produzione di un corpo normativo specifico;
2.
relativa alle organizzazioni: è riferibile alla necessità
da parte delle aziende e delle istituzioni di affrontare il problema del
cyberspazio come proprietà privata, essendo esso divenuto il luogo
di concentrazione di interessi economici ed elevati investimenti, oltre
che lo spazio di interconnessione tra i vari comparti della Pubblica Amministrazione.
In tale ambito si assiste infatti a un notevole sforzo per prevenire e
contrastare azioni illegali poste in essere attraverso la tecnologia informatica;
3.
individuale: è soprattutto legata all’impatto dell’informatica
sugli schemi cognitivi degli individui e alla sua induzione di alterazioni
percettive che possono interferire, a vario titolo, sui livelli di consapevolezza
dei delinquenti durante le loro azioni criminali.
L’avvento
del terzo millennio rappresenta quindi per gli studiosi del comportamento
umano una fase di capillare diffusione di una modalità socio-comunicativa
nuova, strettamente correlata alle tecnologie digitali.
La cultura, le abitudini, la psicologia dei singoli individui e delle
organizzazioni si trovano, a seguito di tale diffusione, “costrette”
ad una sorta di ristrutturazione cognitiva che condurrà probabilmente
entro breve tempo a vere e proprie modificazioni antropologiche stabili.
Questa fase è caratterizzata dall’attività di alcuni
studiosi (psicologi, psichiatri, sociologi, criminologi, antropologi)
che prima degli altri hanno acquisito le competenze digitali e la capacità
di correlarle teoricamente all’azione umana e alla devianza e che
costituiscono una vera e propria avanguardia nel panorama scientifico
mondiale.
In un futuro prossimo queste teorizzazioni e la dimestichezza operativa
con le interazioni digitali dovranno essere inserite in pianta stabile
nel bagaglio formativo di ogni figura professionale vicina alle Scienze
dell’Uomo.
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specialistici sull’argomento sono disponibili per i soci ICAA all’interno
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