CRIME
SCENE INVESTIGATION
Nello
sforzo di completare un compito di lavoro sono necessari alcuni criteri.
Il lavoro sulla scena del crimine non è differente rispetto ad
altri lavori come il cambiare motore di una macchina, dipingere un paesaggio
o preparare un pasto.Ci sono alcuni doveri correlati ad ogni obiettivo
di lavoro.
Nel campo delle metodiche sulla scena del crimine sono stati scritti diversi
libri su cosa sono questi compiti e come dovrebbero essere incorporati
in questo processo. Ogni libro varia circa le tecniche usate, ma non nel
cambiamento del protocollo di base usato sulla scena del crimine...
Risulta
difficile spiegare a qualcuno l’esatto protocollo che sarebbe necessario
utilizzare su ogni scena del crimine.
Ognuna di esse e differente e potrebbe richiedere un differente approccio
per l’elaborazione della scena. Comunque esiste un protocollo di
base cui ci si può attenere in tutte le scene del crimine.
Questi compiti di base sono:
·
intervista
·
osservazione
·
fotografia
·
bozzetto
·
elaborazione
L’intervista
è il primo passo nell’elaborazione della scena del crimine.
Il tecnico della scena deve intervistare il primo ufficiale giunto sulla
scena o la vittima per accertarsi sulla “teoria” del caso.
Cosa, presumibilmente, è accaduto e come si è verificato
il crimine.
Queste informazioni potrebbero non essere reali, ma danno al tecnico una
base da cui partire.
L’osservazione
della scena è il secondo passo.
Osservare la scena alla ricerca di cosa? Per accertare se ciò che
viene osservato combacia con la “teoria” del caso.
Osservare per identificare possibili elementi di prova, il punto di entrata
e di uscita e produrre una generale disposizione della scena.
Fotografia.
Essa è necessaria per registrare una vista fotografica di come
appare la scena e per registrare possibili elementi di prova.
Bozzetto.
Un bozzetto molto semplice della scena del crimine è eseguito dal
tecnico per mostrare una generale disposizione della scena o per identificare
l’esatta posizione della vittima deceduta oppure una prova all’interno
della scena.
Il bozzetto, comunque, non potrebbe mai essere completo, tuttavia viene
utilizzato nella maggiorparte dei casi, come ad es., per identificare
dove sono state scoperte le impronte digitali latenti.
L’ultimo
passo del protocollo è l’elaborazione della
scena del crimine.
Alla ricerca di cosa? Essa è utile per le prove, sia fisiche che
testimoniali. La responsabilità del professionista è quella
di identificare, valutare e raccogliere prove fisiche dalla scena per
le ulteriori analisi in laboratorio.
Importante
è saper amalgamare i cinque passi tra di loro.
Se la “teoria” afferma che l’intruso è entrato
con la forza dalla finestra, il professionista dovrà esaminare
l’area vicino la finestra alla ricerca di impronte di piedi, attrezzi
e impronte digitali evidenti o latenti.
Dopo il professionista provvederà a fotografare il loro luogo di
ritrovamento e possibilmente fare un bozzetto con l’esatta locazione
della prova.
Testo di Hayden B, Baldwin, Illinois State Police
Applicazione delle ricostruzioni grafiche tridimensionali nell'analisi
del crimine violento
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