premessa
La moderna entomologia
   
download dell'articolo in formato pdf (adobe)
   
NOTE LEGALI: Questo sito è conforme alla nuova legge sull'editoria (L. n. 62 del 7 marzo 2001) in quanto non è una testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità del materiale. Sono consentiti link da altri siti alla prima pagina o ad altre. I diritti relativi ai testi riprodotti nel presente sito sono dei rispettivi autori. E' vietata, con qualsiasi mezzo, la riproduzione senza il consenso scritto dell'autore. E' consentita la copia per uso personale. E' consentita la citazione a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché sia accompagnata dal nome dell'autore e dall'indicazione della fonte compreso l'indirizzo telematico: www.criminologia.org.
   
   
   
   
   



ENTOMOLOGIA FORENSE

[premessa]

La prima documentazione prodotta dall’uomo che vede l’associazione tra un corpo senza vita e la presenza di insetti è testimoniata da un sigillo mesopotamico di 5000 anni fa che raffigura una mosca volare sul corpo di una gazzella distesa a terra senza vita.
Nella storia, nella letteratura e nell’iconografia si susseguono citazioni che riguardano gli insetti cadaverici come portatori di morte, disgrazie e pestilenze, ma contrariamente alcune civiltà onorano questi animali in ricordo degli antenati e ne esaltano lo spirito di combattente.
Gli Dei di diverse religioni sono capaci di trasfigurare in mosca e Belzebù, uno dei nomi con cui si fa riferimento al demonio, deriva da Baal-Zebub, Signore delle Mosche.
Nella Cina del XIII secolo viene per la prima volta affiancata l’osservazione delle mosche con la presenza di un cadavere umano deceduto per cause non naturali: “Un lavoratore morì in un campo di riso, ucciso dai colpi di una falce.
Il locale agente della legge… radunò tutti i lavoratori dei campi di quella zona.
Chiese loro di deporre le loro falci in fila per terra… non ci volle molto tempo prima che le mosche iniziassero a raccogliersi su un falce particolare.
Alla vista di tal evidenza il padrone della falce confessò il suo crimine”.
Si viene così a definire l’iniziale profilo di una nuova disciplina che mette in evidenza la relazione tra la presenza di insetti con casi di morte violenta o altri crimini.
La prima pubblicazione prodotta in Europa che vede la risoluzione di un crimine affiancando l’analisi degli insetti alla medicina legale è un infanticidio commesso in Francia a metà del 1800, ma è solo alla fine del 1800, con la pubblicazione “La faune des cadavres.

Application de l’Entomologie à la Médicine Légale” di Mégnin (1894), che l’entomologia forense viene per la prima volta studiata col il Metodo Scientifico Sperimentale, potendo quindi delinearsi come Scienza vera e propria.

La moderna entomologia

Considerando il cadavere umano o la carcassa animale in modo scientifico e distaccato esso può essere considerato un vero e proprio ecosistema in scala ridotta, che compare improvvisamente nell’ambiente e che rappresenta un’importante risorsa per numerosi organismi: mammiferi, pesci, uccelli, invertebrati, vegetali, funghi e batteri si trovano a disporre di una inaspettata fonte alimentare che non pone resistenza ad essere predata e che viene disputata tra i consumatori/degradatori che competono tra loro per esigenze alimentari affini.
Come tutti gli ecosistemi di nuova formazione la carcassa viene colonizzata inizialmente da organismi detti pionieri, che cominciano a modificare l’ambiente e, in seguito, giungono altri organismi: mentre l’ambiente si modifica le specie cambiano o restano, raggiungendo uno stato di equilibrio con il substrato che li circonda e con le altre specie competitrici, predatrici, commensali e parassite. Della grande quantità di organismi che fanno parte della fauna necrobionte
(dal greco Nekròs = morto, e Biotòs = vitale, “che trae vita grazie a ciò che è morto”) il taxon che domina la biocenosi cadaverica a livello qualitativo (varietà di specie) e quantitativo (presenza di individui) è quello degli Artropodi Esapodi (Insetti).
Gli insetti della fauna necrobionte utilizzano i propri organi di senso altamente specializzati per individuare gli odori generati dalla consunzione della materia organica e grazie alle loro caratteristiche sono gli organismi pionieri che trovano e iniziano a modificare il substrato in degradazione, carogna animale o derrata vegetale.
In condizioni naturali anche la degenerazione del corpo umano è accompagnata dalla presenza di insetti necrofagi (dal greco Phagos, da Phagein = mangiare).
Gli insetti attratti da resti in via di decomposizione sono oltre 400 specie, ma i gruppi presenti in maniera sistematica e che hanno ruolo attivo nel processo di decadimento sono in particolare due: i Ditteri (mosche) e i Coleotteri (scarafaggi), cioè i necrofagi e i loro diretti predatori.
Le specie che colonizzano la carcassa sono diverse in base alla regione in cui si lavora, alla stagione di raccolta e alle diverse circostanze in cui è avvenuta la morte. L’entomofauna cadaverica (dal greco Éntomon = insetto) può essere messa in relazione all’ambiente di ritrovamento della carcassa, al clima, al tempo e alle fasi di decomposizione e può fornire interessanti informazioni perché l’andamento della presenza delle diverse specie su questo substrato segue un decorso tipico, studiato e descritto secondo ondate di colonizzazione (successional waves).
La presenza degli insetti sul luogo del reato non è mai occasionale, quindi l’entomologia diventa un nuovo e importante mezzo che permette di risalire al momento in cui è comparso il corpo in una determinata zona, di ricostruire il percorso fatto dal cadavere prima del rinvenimento e, in alcuni casi, di giungere a conclusioni che riguardano la modalità della morte e l’identificazione personale.
I saperi riguardanti la fisiologia, l’ecologia e l’etologia degli insetti sono messi a disposizione della Giustizia perché insieme alle altre Scienze Forensi possano fornire utili indizi per la ricostruzione e la risoluzione di un caso criminoso.

L'ICAA, in seno al suo FORENSIC LAB ha attivato in tale ambito un'area di ricerca e consulenza diretta da Paola Magni e sviluppa GUIDE-LINE e formazione specialistica dedicata agli operatori di polizia e agli altri operatori del diritto.
La D.ssa Paola Magni è contattabile attraverso segreteria@icaa-italia.org


Articoli specialistici sull’argomento sono disponibili per i soci ICAA all’interno dell’area a loro riservata.
Per diventare soci dell’Associazione è sufficiente iscriversi on-line
nella pagina MEMBERSHIP.
L’iscrizione è gratuita e consente di ricevere la tessera plastificata di socio che contiene la password personale di accesso.

torna alla home page

 



graphic concept and programming development by wdesign.it